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La scelta dell’olio extravergine migliore: 6 regole da seguire

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Su questo sito ci siamo occupati più volte della necessità di scegliere un olio extravergine di qualità, non solo per salvaguardare la produzione artigianale locale, ma ancora di più per la nostra salute. L’olio extravergine che troviamo in commercio è spesso ottenuto tramite procedimenti che ne aumentano il contenuto di grassi e colesterolo, diminuendo sensibilmente le proprietà nutritive che solo un olio extravergine di qualità possiede.

In un periodo in cui la produzione dell’olio ha subìto una forte battuta di arresto per via delle condizioni climatiche sfavorevoli degli ultimi mesi, è ancora più importante sottolineare alcune regole fondamentali che possano aiutare gli utenti a scegliere un olio che non sia deleterio per la nostra salute.

 

1. Il prezzo dell’extravergine

Non lasciatevi ingannare da chi propone un “extravergine di qualità” a basso prezzo. Il processo di lavorazione di un buon olio è lento e faticoso. Le olive devono essere ben selezionate e la spremitura deve avvenire con procedimenti meccanici a freddo.

Per venire incontro ai prezzi bassi richiesti dal mercato, molte aziende velocizzano i processi prestando poca attenzione alla salvaguardia delle qualità nutritive presenti nell’olio extravergine di oliva. L’accelerazione della spremitura, in particolare, determina un aumento della temperatura che causa un’alterazione dell’olio: è come se il vostro extravergine, prima di finire in bottiglia, fosse già stato “precotto”, annullando così qualsiasi proprietà nutriente presente nell’olio crudo. Diffidate da qualsiasi prodotto a basso prezzo!

 

2. La bottiglia

La luce accelera il processo di ossidamento dell’olio. Scegliete sempre un prodotto conservato in bottiglie di vetro scuro o di ceramica. Per grandi quantità, è preferibile la conservazione in latte metalliche. Prima di utilizzarlo, però, è consigliabile travasarne il contenuto in contenitori di vetro.

bottiglia extravergine

La bottiglia in vetro scuro impedisce l’alterazione da parte della luce

 

3. La data di scadenza

Non vi fidate mai dell’olio a lunga conservazione (dai 2 anni in su). L’olio non migliora con l’invecchiamento, come avviene per alcuni vini. Leggete bene la data di scadenza presente sulla bottiglia, e preferite un olio extravergine che non superi i 18 mesi di imbottigliamento.

 

4. La spremitura

Per essere di buona qualità, un olio extravergine deve essere ottenuto da un processo di spremitura meccanica a freddo. Il sistema di spremitura deve essere chiaramente indicato sull’etichetta del prodotto. In caso contrario, vuol dire che il processo è avvenuto con sistemi industriali ad alte temperature che alterano le qualità nutritive dell’olio.

spremitura

Estrazione a freddo e spremitura meccanica: garanzia di qualità

 

5. Il colore

Un falso mito vorrebbe l’olio extravergine di qualità sempre limpido e lucente. Questa caratteristica dipende molto dalla scelta dei produttori. Un olio torbido può infatti essere realizzato appositamente per valorizzarne alcune proprietà aromatiche, evitando di filtrarlo per mantenerlo il più naturale possibile.

Ma un conto è l’olio torbido, altro è il colore ramato o addirittura marrone che vediamo in alcuni prodotti: in questo caso, si tratta di oli conservati troppo a lungo e quindi ossidati.

 

6. Produzione artigianale garantita

La produzione artigianale è sempre preferibile a quella della grande distribuzione. L’etichetta deve riportare l’indicazione di produzione italiana al 100%, onde evitare di incorrere in prodotti dalla dubbia provenienza. Fate inoltre sempre attenzione a tutti i dati indicati sull’etichetta: un produttre di qualità garantisce l’intero sistema di lavorazione certificandolo attraverso un codice di tracciabilità e prendendosi carico dell’intero ciclo di produzione, dalla spremitura fino all’imbottigliamento.

scadenza

La produzione è garantita dall’azienda che in prima persona si prende carico dell’intera lavorazione

Fare economia è ormai una delle necessità del nostro tempo. Ma attenzione a quando questo avviene per la nostra nutrizione. Acquistare prodotti di qualità garantisce un apporto nutritivo tale da evitare di dover incorrere in problematiche di salute successive. A lungo andare, questo potrebbe portare più spese di quante ne avremmo fatte scegliendo fin da subito un prodotto certificato e salutare.

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